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mercoledì 11 dicembre 2019

REVIEW PARTY: RECENSIONE"LA GIARA DELLE IMPERFEZIONI"DI ERIKA VANZIN


Buongiorno Stelline, eccomi qui finalmente per parlarvi di un libro che ha lasciato il segno:

Seguitemi e scopritelo!


TITOLO: La giara delle imperfezioni

AUTORE: Erika Vanzin

EDITORE: self publishing

GENERE: new adult

PREZZO: 2,99 ebook - 10,61 cartaceo

DATA: 29 novembre 2019

PAGINE: 364

PERSONAGGI: Daisy e Scott

TRAMA: Daisy è cresciuta in un paesino del sud degli Stati Uniti, ha una storia famigliare alle spalle che le ha reso la vita difficile. Le è sempre stato detto di essere imperfetta, inadeguata, una che non riuscirà mai a fare niente nella vita, e lei ha cominciato a crederci.Scott è cresciuto nei salotti ricchi dell’Upper East Side di Manhattan. Un’intelligenza fuori dal comune, l’ha portato fin da piccolo a essere considerato perfetto, costringendolo a bruciare diverse tappe e crescere in fretta.
Daisy è imperfetta, Scott è perfetto, non hanno niente in comune se non il fatto di ritrovarsi, a un certo punto della loro vita, a condividere l’ansa di un fiume in un paese sperduto nel sud degli Stati Uniti. Perfezione e imperfezione si incontrano facendo diventare sempre meno evidente quella linea sottile che rende le loro esistenze profondamente diverse.
“La Giara delle Imperfezioni” racconta la storia di due anime malinconiche che si incontrano e si fondono andando a mescolare le loro differenze fino a non distinguerle più. È una storia che parla ribellione verso quelle etichette che vengono attribuite alle persone, facendole diventare ciò che la società ha deciso al posto loro.

LINK D'ACQUISTO: https://www.amazon.it/giara-delle-imperfezioni-Erika-Vanzin-ebook/dp/B07YJV64H5/ref=la_B01BKIM9Z4_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1575998918&sr=1-1

RECENSIONE:

Perfetto e imperfetto, giusto e sbagliato, bianco e nero, chiaro e scuro, giorno e notte, non sono semplici contrapposizioni, ma è ciò che caratterizza il mondo, ma è proprio da queste differenze che nasce l’armonia e la bellezza dell’universo. Pensate mai a quanto sarebbe brutto se fossimo tutti uguali, tutti con le stesse idee e tutti con gli stessi pensieri? Ne scaturirebbe solo monotonia, staticità e calma piatta, ma soprattutto non ritenete ingiusto che qualcuno a priori venga definito sbagliato, diverso e inferiore?
Se la pensate come me devo però farvi notare che purtroppo non tutti rientrano nel nostro gruppo, questo lo sanno bene Daisy e Josh, due dei personaggi dell’ultimo romanzo di Erika Vanzin “La giara delle imperfezioni”.

Era da un po' di tempo che desideravo leggere un romanzo di questa autrice, ma non ne avevo ancora avuto la possibilità, quando ho saputo dell’uscita di quest’ultimo libro, soprattutto dopo aver visto cover e titolo sono rimasta ammaliata, mi sono ripromessa che non me lo sarei lasciato scappare, e così è stato, per questo devo ringraziare Erika stessa per l’opportunità, sperando voglia rinnovare la fiducia perché vi assicuro che d’ora in avanti non mi lascerò scappare nessuna sua pubblicazione.
Come accennato di questo scritto mi ha subito attratto la cover, molto particolare ed inusuale, che vedeva un colore caldo come l’arancione incontrare e contrapporsi ad uno molto più freddo come l’azzurro, ma non ho trovato unione più sublime, una mescolanza che dà vita a qualcosa di unico che a mio avviso rappresenta perfettamente l’unione dei due protagonisti. Oltre a questo non va assolutamente tralasciato il titolo, a voi non vi ha stuzzicato?! Mi sono subito chiesta a cosa si riferisse e non vedevo l’ora di scoprirlo tra le sue righe.
Prima però di confidarvi perché ho amato questo romanzo, perché vi assicuro l’ho amato tanto, voglio raccontarvi qualcosa in più su tutti loro.

Daisy è la protagonista femminile di questa storia, ha 20 anni e vive in un paesino minuscolo al sud degli Stati Uniti, in Alabama, per lei nulla nella vita è stato facile, ha avuto la “colpa “di nascere da una donna che al tempo aveva solo 18 anni e non aveva voluto confessare chi fosse stata a metterla incinta, passando così solamente per poco di buono, quella madre seppure giovane e con pochi mezzi aveva sempre cercato di non farle mancare nulla, peccato che la sua esistenza subisce un’ulteriore crepa quando a soli 8 anni in un incidente perde il suo unico punto di riferimento dovendo così andare ad abitare con la zia, una donna bigotta e insensibile che non esita a buttarla fuori di casa nel momento in cui avrebbe avuto più bisogno.
Nonostante tutte le sofferenze ha sempre cercato di andare avanti stringendo i denti, ora lavora come dipendente al negozio del distributore di benzina del paese e sta cercando di diventare infermiera per cercare di risollevare un po' le sue finanze, sebbene in realtà il suo sogno sia quello di fare la costumista.
Oltre a questo Daisy viene additata perché ormai da anni vive con il suo migliore amico Josh, vi state chiedendo cosa ci sia di male? Josh è omosessuale e di colore. Io non ci vedo nulla di male, ma non siamo tutti uguali, quindi non so voi.
Josh è sempre stato preso di mira per questo, picchiato, deriso, umiliato a livelli indescrivibili dai bulli del paese che continuano dopo anni e anni a vessarlo e ovviamente ci va di mezzo spesso pure Daisy, perché loro sono più di migliori amici, sono come fratelli, che hanno trovato l’uno nell’altro l’unico punto di riferimento e sostegno della loro vita.
Josh dopo tanto cercare ha trovato finalmente lavoro come magazziniere ma in realtà nascosto tra le mura della sua casa malridotta si trucca, indossa i suoi abiti da scena e si diletta a cantare e mettere quei video online, interpretando così il vero sé stesso, quello che si porta dentro e deve celare agli occhi cattivi dei suoi concittadini.
Per tutti questi motivi entrambi ormai da tempo hanno dovuto dire addio ai loro sogni, alle loro vere aspirazioni, a quello che li avrebbe resi felici, si sono dovuti adattare, hanno dovuto ingoiare tutto: patimenti, grida silenziose e singhiozzi strozzati, hanno smesso di cercare di realizzare i loro sogni perché quella di arrancare per sopravvivere gli sembra ormai l’unica soluzione, perché è la sola realtà che conoscono.
Sono cresciuti con il bollino marchiato addosso a fuoco di reietti, sbagliati, imperfetti, etichettati come diversi e giudicati come malvagi e contaminati, tutto questo li ha portati ad isolarsi, a contenere la loro vera natura, a dover fingere, ma soprattutto a portare dentro ferite profonde che continuano a sanguinare giorno dopo giorno a causa dell’ininterrotto disprezzo di chi in realtà a mio avviso sarebbe da condannare, cicatrici che bruciano e li portano anche ad essere fragili, vulnerabili e a mettersi continuamente in discussione come Daisy ad esempio che custodisce gelosamente il suo barattolo delle imperfezioni, una giara nella quale conserva dei bigliettini sui quali ha scritto tutti i suoi difetti, le sue mancanze e i suoi sbagli, o almeno così lei pensa, azioni, qualità e abitudini che deve cercare di migliorare assolutamente per essere un pochino meno imperfetta. Su questo aspetto non voglio rivelarvi molto di più perché secondo me è proprio uno dei punti chiave delle vicende e dovrete scoprirlo voi stessi.
A stravolgere il loro equilibrio precario, o forse a migliorare, dipende dai punti di vista, arriva Scott Brown, un ragazzo di 21 anni newyorkese, Scott si stabilizza in una roulotte sulle sponde del fiume per iniziare a lavorare come professore nel liceo della città. Ovviamente in quel buco di posto dove tutti sanno tutto di tutti, dove non sanno altro che spettegolare e giudicare attira subito l’attenzione su di sé.
In apparenza Scott è un ragazzo bellissimo, disinvolto, spavaldo, con folti capelli castano chiarissimi e profondi occhi grigi degni di una vera tempesta, ma ormonale ed emotiva direi, lui però è molto di più è intelligente, è serio, alla sua età grazie alla sua smisurata cultura può già praticare come professore, proviene da una grande città, si sposta su una moto, ma in realtà è ancora di più lui, si porta dietro molto dolore, problemi da cui è voluto fuggire scappando dalla sua quotidianità, ma sapete bene che quando una porta non è mai stata chiusa definitivamente, soprattutto quella dei fantasmi del passato continuerà a tormentarvi finché non la affronterete, lui sta cercando così di trovare la sua felicità, ma al tempo stesso viene costantemente risucchiato dai suoi demoni che non vogliono lasciarlo andare.
Scott se da un lato immediatamente suscita stupore e curiosità, dall’altro viene visto con diffidenza, lo temono come qualcosa che potrebbe incrinare e peggiorare la loro routine, chi però in primis verrà travolto dalla comparsa di Scott saranno Daisy e Josh che inevitabilmente si ritroveranno a legare le loro malinconiche esistenze.
Daisy e Scott seppure esteriormente ad un occhio poco attento potrebbero sembrare diversi, divergenti e lontani anni luce dopo una serie di eventi che li vedranno “collaborare” fianco a fianco per aiutarsi, si troveranno a divenire complementari, complici, indispensabili l’uno all’altro, troveranno l’uno nell’altro quello che avevano sempre pensato di non avere, le loro anime così superficialmente distanti si ritroveranno vicine, unite ed intrecciate in un solo spirito per percorre insieme la strada verso la gioia e la salvezza.
Ma nulla sarà facile tra loro, diffidenza, insicurezze, equivoci, tutto questo li porterà a faticare per comprendersi, saranno in grado di superare tutte le avversità?
Scott con la sua mentalità da “forestiero”, così aperta e moderna, riuscirà a far comprendere a Daisy e Josh che loro non hanno assolutamente nulla di sbagliato, che chi sbaglia sono gli altri e che i loro “difetti”, o sarebbe meglio dire particolarità sono ciò che li rendono unici e speciali?
Continueranno a marcire dentro piano piano, a morire in silenzio in quel posto dimenticato da Dio o finalmente avranno il coraggio di ribellarsi per prendere in mano le redini del loro destino e costruirsi un avvenire migliore, lontano dai pregiudizi e dalla mediocrità?
Cosa succederà tra Daisy e Scott? Josh in tutto questo che ruolo avrà? E Scott che dispensa consigli e sostegno ad entrambi riuscirà ad uscire dalla sua bolla statica di sofferenza e negazione?

Non voglio assolutamente rivelarvi altro, penso di avervi detto fin troppo, ma dovevate sapere che tipo di romanzo vi troverete davanti, sperando che le mie parole vi abbiano spinto a dargli una possibilità, e non al contrario a evitarlo perché pur essendo consapevole che, lasciatemelo dire, purtroppo, ancora molte persone non la pensano come Scott e come me, tuttavia penso che questo romanzo dovrebbero leggerlo tutti perché in ogni caso saprà farvi riflettere magari su aspetti che non avevate preso in considerazione e forse farvi vedere la situazione da un’altra prospettiva.

A parte le tematiche trattate in questo romanzo , ho adorato immensamente i personaggi, Daisy è una ragazza che dopo tutto quello che ha passato ha avuto comunque il coraggio di andare avanti a testa alta, cercando di procedere passo per passo e soprattutto cercando di essere la roccia per il suo più caro amico, per non farlo affogare in un mare di cattiveria, tuttavia è una ragazza a cui hanno spezzato le ali per realizzare i propri desideri, è una ragazza che inconsciamente sogna ma ha paura di doversi ricredere frantumando così l’unico barlume di illusione che le rimane.
Josh è un ragazzo che vi farà stringere il cuore, così vulnerabile, così ferito, ma anche così solare, tenero, pieno di qualità che deve sotterrare per non essere calpestato per l’ennesima volta.
Di Scott cosa posso dirvi?! So che la perfezione non esiste, ma per me lui è quanto di più simile ci si avvicini, è così bello, sexy, ma anche intenso profondo, ricco di cultura e di valori, prezioso fuori e dentro, ma anche se vi sembrerà un ossimoro è anche imperfetto, ha lo spirito dilaniato, ha le sue debolezze che forse sono anche quello che lo rendono migliore degli altri, capace di guardare al di là, un ragazzo che seppure sia cresciuto in modo agiato, ha subito le ripercussioni di essere quasi un genio e di crescere troppo in fretta sotto la pressione di costanti giudizi.

L’incontro tra Scott e Daisy credetemi che vi investirà con la loro elettricità, vi arriverà dritto al cuore tutto il loro coinvolgimento e il loro trasporto strappandovi sorrisi, risate, brividi sulla pelle e lacrime.

Vi troverete davanti un new adult molto profondo, in cui si alterneranno i due pov in prima persona, ma abilmente quando racconterà eventi passati staccherà con una ritmata terza persona, un testo scorrevole grazie ad uno stile moderno e impeccabile e a un linguaggio espressivo ed appassionante, ma in primis un’opera che sa spaziare toccando molteplici tematiche sempre in modo delicato, ma approfondito, parla infatti di: cattiveria, ignoranza, luoghi comuni, insensibilità, famiglia, amore, amicizia ed istruzione, parla di una società bigotta, pregna di omofobia e razzismo, nella quale chi è “diverso” viene emarginato, tacciato di peccati, considerato contaminato, bullizzato, umiliano, offeso e reso vittima di violenze fisiche e psicologiche, vi troverete catapultati in un ambiente diviso tra chi conta e può agire indisturbato accecato da una mentalità gretta e retrograda e chi seppure non d’accordo vive nell’omertà.

“La giara delle imperfezioni” non è un semplice romance ma un romanzo reale, di un autrice che ha osato contrapponendo due città, due esistenze e due trascorsi che potrebbero avere un futuro comune, assieme a loro assisterete alla loro scalata verso la liberazione dalle catene dei pregiudizi e soprattutto imparerete una grande lezione, quella di non piegare mai la testa diventando vittime di voi stessi, ma anzi trovando prima di tutto la fiducia dentro di sé, non bisogna mai giudicare gli altri, le loro scelte e il loro vissuto, ma anzi cercare di comprendere, di accettare e di amare, per fare questo però è  necessario conoscere e non aver paura del diverso. 

La Vanzin ci regala una storia ricca di smisurata sensibilità, una storia disarmante che non sarà solo una semplice lettura, ma sarà in grado di arricchire anche gli animi più aridi e di colmare le crepe degli spiriti più dilaniati.


SERENA ⭐


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